Lezioni di Architettura al “The Match”

Questa sera si giocherà in Florida la nona edizione del The Match, evento che vede periodicamente sfidarsi alcuni tra i più celebri golfisti al mondo, professionisti e non.

Questo match, inaugurato da Phil vs. Tiger nel 2018, è un qualcosa di diverso dal classico format del PGA Tour. Essendo un evento per raccogliere soldi che andranno in beneficienza, i giocatori sono molto più rilassati, scherzano, si muovono con il golf cart e commentano in tempo reale i colpi con i commentatori in studio.

Questa sera parteciperanno per la prima volta due proette: Lexy Thompson e Rose Zhang, che affiancheranno in un matchplay misto Rory McIlroy e Max Homa.

Grandi novità di questa edizione riguarderanno il percorso di gioco: dopo otto edizioni giocate su campi banali di proprietà di grandi resort privati, questa edizione del The Match sarà giocata al The Park, un campo pubblico disegnato da due dei migliori architetti al mondo, Gil Hanse e Jim Wagner, e pensato per essere economico e accessibile a tutti.

Il Match inoltre si giocherà in notturna, con il campo illuminato da un sistema di luci artificiali; il “night golf” è sempre più in voga negli Stati Uniti, permettendo ai circoli di vendere molti più green fee.

Il Percorso

Le diciotto buche del The Park sono state costruite con un budget ridotto e con una missione chiara: avvicinare più persone possibili al golf grazie ad un campo di alta qualità architettonica, accessibile ad un neofita e stimolante per un buon giocatore, e affiancando al golf numerose iniziative per coinvolgere la comunità.

Tra queste iniziative vi è un programma caddie, che permette a vari ragazzi di avvicinarsi al golf senza avere spese, integrato da un programma che coniuga golf e scuola con delle borse di studio. Il club infatti ha una clubhouse separate dedicata interamente ai giovani, per fare in modo che possano studiare e giocare a golf nello stesso luogo.

Questa sera vedremo come un percorso pensato per avvicinare i neofiti al golf può comunque rappresentare una sfida per quattro tra i migliori giocatori al mondo.

In un campo dove a detta degli architetti “è impossibile perdere una palla”, ai giocatori del The Match sarà comunque richiesta grande precisione. Dal lato sbagliato del fairway è spesso impossibile fermare la palla su questi green duri e molto angolati.

Per abbassare i costi di manutenzione, molti dei green infatti non sono protetti da bunker, ma da ondulazioni e movimenti del terreno, rendendo la conoscenza delle pendenze fondamentale per attaccare le aste dal lato giusto.

Oltre a un evento divertente da vedere in tv quindi, la nona edizione del The Match sarà una vera e propria masterclass in architettura dei campi da golf.


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