Orari e Tornei della settimana dal 10 al 16 agosto

Questa settimana il golf internazionale offre un ricco calendario di appuntamenti. Sul PGA Tour prendono il via i Playoff con il FedEx St. Jude Championship a Memphis, prima tappa decisiva verso il TOUR Championship. Sul DP World Tour va in scena il Danish Golf Championship, con un nutrito gruppo azzurro composto da Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Matteo Manassero, Renato Paratore, Filippo Celli ed Edoardo Molinari. Sull’HotelPlanner Tour si disputa l’Irish Challenge, dove l’Italia è rappresentata da Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa, Aron Zemmer, Alessandro Nodari e Ludovico Addabbo. Nel circuito femminile, Carolina Melgrati e Benedetta Moresco sono al via del Portland Classic (LPGA), mentre Roberta Liti, Alessia Nobilio e Matilde Partele gareggiano al VP Bank Swiss Ladies Open (LET).

PGA Tour – FedEx St. Jude Championship

Sessantanove dei migliori settanta giocatori della classifica FedExCup si presenteranno al tee del TPC Southwind di Memphis per dare il via ufficiale ai Playoff del PGA Tour. È il momento della verità: dopo una regular season ricca di sorprese, vittorie clamorose e stelle in ascesa, arriva la fase decisiva che porta al TOUR Championship e al titolo FedExCup.

Il FedEx St. Jude Championship, in programma dal 13 al 16 agosto 2026, rappresenta la prima delle tre tappe dei Playoff. Solo i migliori 50 della classifica a fine settimana avanzeranno al BMW Championship, mentre i restanti usciranno dalla corsa al titolo stagionale. Non ci sono tagli intermedi: tutti i partecipanti giocheranno le quattro giornate. Il vincitore si aggiudicherà 750 punti FedExCup e una generosa fetta del montepremi da 20 milioni di dollari (3,6 milioni al primo). I punti accumulati durante la stagione regolare vengono utilizzati nelle prime due tappe dei Playoff.

Scottie Scheffler arriva a Memphis come numero 1 della classifica FedExCup, nonostante una sola vittoria finora in stagione. Il texano, già campione FedExCup nel 2024, ha chiuso secondo all’ultimo 3M Open e può vantare cinque secondi posti complessivi. Resta il favorito naturale. Rory McIlroy torna al TPC Southwind dopo aver saltato l’evento lo scorso anno. Il nordirlandese, vincitore del Masters di aprile e con altre quattro Top10 in stagione, non gioca dal The Open Championship. È la prima volta dal 2021 che affronta la prima tappa dei Playoff fuori dalla top 10, ma resta in ottima posizione per inseguire il quarto titolo FedExCup della carriera. Al Southwind ha già collezionato tre Top5 in otto partecipazioni. Tommy Fleetwood rientra in azione da campione in carica (vittoria al TOUR Championship 2025) e nono in classifica. La sua stagione è stata caratterizzata da grande continuità, soprattutto nell’estate: dal taglio al PGA Championship non è mai uscito dalla Top15. Justin Rose, invece, difende il titolo conquistato lo scorso anno al termine di un emozionante playoff. A 46 anni compiuti in estate, l’inglese non mostra segni di cedimento: ha già vinto il Farmers Insurance Open all’inizio del 2026. Da quando l’evento è entrato nei Playoff (2007), nessuno è mai riuscito a difendere con successo il titolo a Memphis. Tra gli altri protagonisti da seguire: Matt Fitzpatrick e Chris Gotterup (tre vittorie ciascuno), Wyndham Clark e Cameron Young (due a testa), pronti a chiudere in bellezza una stagione già importante. Ryan Fox torna sul PGA Tour dopo il trionfo al The Open Championship e le meritate celebrazioni in Nuova Zelanda: è 22° in classifica.

Daniel Berger è l’unico qualificatosi tra i top 70 a non essere presente. Michael Brennan, invece, ha conquistato il pass grazie alla vittoria al Wyndham Championship, l’unico a entrare in extremis nella top 70 a spese di Steven Fisk. Partito da oltre il 100° posto, Brennan ha fatto meglio del minimo richiesto (un pari merito per il secondo posto). Jackson Koivun ha difeso l’ultimo posto disponibile, eguagliando il record di Tiger Woods per il minor numero di partenze (cinque) necessarie a qualificarsi per i Playoff, dopo la vittoria al 3M Open. La soglia del 50° posto, quella che vale il pass per il BMW Championship a Bellerive, è particolarmente calda. Maverick McNealy occupa attualmente la posizione, con soli 27 punti di vantaggio su Harris English (51°). Keith Mitchell è 49°, a soli cinque punti da McNealy. Altri nomi importanti a ridosso della linea di taglio: Max Homa (52°), Sungjae Im (53°) e Jordan Spieth (54°).

Il TPC Southwind è un percorso par 70 lungo 6.664 metri progettato da Ron Prichard e inaugurato nel 1988, con Hubert Green e Fuzzy Zoeller come consulenti. Caratterizzato da numerosi laghi, corsi d’acqua e stagni, conserva ancora due silos e un mulino a vento, residui dell’antica fattoria di vacche da latte che sorgeva sul terreno.

Lo scorso anno Justin Rose sconfisse J.J. Spaun alla terza buca di playoff, realizzando un birdie da circa 3 metri mentre Spaun falliva da poco più di 2 metri.

I Playoff proseguono con il BMW Championship (top 50) e si chiudono al TOUR Championship di East Lake.

Potremo seguire il FedEx St. Jude Championship su Discovery+, HBO Max e Eurosport 2. Commento di Alessandro Bellicini e Nicola Pomponi con la seguente programmazione:

*Tutti gli eventi sportivi di Eurosport sono disponibili su Discovery+, DAZN, Amazon Prime Video Channels e TIM VISION con l’offerta discovery+

DP World Tour – Danish Golf Championship

Dopo tre settimane di pausa, il DP World Tour torna in azione con il Danish Golf Championship, penultimo appuntamento del Closing Swing. Dal 13 al 16 agosto 2026 il Tour si sposta a Kerteminde, sull’isola di Fionia, dove il Great Northern ospiterà per la prima volta un evento del massimo circuito europeo. Si tratta della 466ª sede diversa nella storia del Tour (nato nel 1972) e del quinto debutto stagionale. Ora la classifica del Closing Swing riprende vigore: il migliore al termine del prossimo Nexo Championship conquisterà l’accesso a tutti gli eventi della Phase Two (il Back 9) più un bonus di 200.000 dollari. Il più alto in classifica non già esente si garantirà inoltre un posto nel field del BMW PGA Championship, terza Rolex Series della stagione.

Il Great Northern è il progetto del cuore di Thomas Kirk Kristiansen, membro di quarta generazione della famiglia dietro al gruppo Lego. Realizzato a partire dal 2016 e inaugurato nel luglio 2017, il percorso firmato Nicklaus Design è nato per il golf da campionato e misura 6.688 metri con par 72. L’acqua entra in gioco su numerose buche e il vento è quasi sempre un fattore decisivo. Per questa edizione la 9 e la 18 sono state invertite: il campo chiude quindi con un raro par 3 (circa 162 metri), un green ad isola circondato dall’acqua che promette drammi e emozioni fino all’ultimo colpo.

Il torneo, con montepremi di 3 milioni di dollari, ha una tradizione di pubblico numeroso e caldissimo. I tifosi di casa potranno tifare per Rasmus Højgaard (vincitore nel 2023), il compagno di Ryder Cup Thorbjørn Olesen, la stella emergente e campione uscente dell’Australian Open Rasmus Neergaard-Petersen, Jacob Skov Olesen e i vincitori DP World Tour Jeff Winther, Niklas Nørgaard e Lucas Bjerregaard.

Nel field di alto livello compaiono anche Eugenio Chacarra (due vittorie e terzo nella Race to Dubai), Richard Sterne, Yurav Premlall, Mikael Lindberg, il campione 2019 e 2021 Bernd Wiesberger, Jordan Gumberg, Freddy Schott, i major champion Henrik Stenson e Bubba Watson, e il vincitore di Rolex Series Paul Waring. Todd Clements è il giocatore meglio piazzato del Closing Swing presente questa settimana. Particolare attenzione merita Alexander Björk: questa sarà la 179ª e ultima partenza dello svedese sul DP World Tour. Dopo aver annunciato il ritiro nel settembre 2025, ha deciso di tornare per un ultimo saluto.

Grande spazio all’Italia: al via ci saranno Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Matteo Manassero, Renato Paratore, Filippo Celli ed Edoardo Molinari.

Il Danish Golf Championship si annuncia quindi ricco di spunti: un campo nuovo e spettacolare, un pubblico caldo, stelle internazionali e un contingente italiano da seguire con attenzione.

Sarà possibile seguire il Danish Golf Championship sul canale 209 di Sky Sport e in streaming su NOW con la seguente programmazione:

HotelPlanner Tour – Irish Challenge

Dal 13 al 16 agosto torna l’Irish Challenge, undicesima edizione del torneo dell’HotelPlanner Tour, che per il secondo anno consecutivo si disputa sul prestigioso campo di Killeen Castle, nella contea di Meath, a una trentina di minuti da Dublino. Dopo il debutto nel 2025, la Road to Mallorca conferma il percorso disegnato da Jack Nicklaus (18 volte campione Major e progettista di quasi 300 tracciati nel mondo), che lo considera una delle sue creazioni di cui è più orgoglioso. L’accordo triennale prevede il ritorno anche nel 2027.

Il layout, già sede di tre edizioni del Ladies Irish Open e della Solheim Cup 2011 (vinta dall’Europa dopo otto anni), è uno dei test più severi del calendario 2026. Misura 6.946 metri (par 72) e lo scorso anno solo il vincitore Oihan Guillamoundeguy riuscì a chiudere tutte e quattro le giornate sotto il par. Il par 3 della 16, di circa 182 metri, è stata la buca più difficile: appena 39 birdie contro 166 bogey o peggio. Anche il par 4 di chiusura si è dimostrato ostico, con 122 score sopra il par. Le opportunità di score arrivano soprattutto nelle prime nove, dove i due par 5 (2 e 7) e il par 3 della 8 si sono giocati significativamente sotto il par.

Il torneo è storicamente un trampolino di lancio verso il DP World Tour: quattro degli ultimi cinque vincitori hanno conquistato lo status sullo stesso circuito nello stesso anno. Guillamoundeguy, dopo il successo del 2025, chiuse quinto in classifica. Prima di lui Joakim Lagergren (2024 al K Club), Todd Clements (2022) e Daan Huizing (2021) erano saliti di categoria, mentre Brandon Robinson Thompson (2023) ci è riuscito l’anno successivo. Nessun irlandese ha ancora vinto l’Irish Challenge dal debutto nel 2015. I locali proveranno a interrompere il digiuno, dopo il quarto posto di Robert Moran nel 2025 che gli valse il Christy O’Connor Jnr Memorial Trophy e l’ingresso all’Amgen Irish Open. In campo ci saranno, tra gli altri, Liam Nolan (il meglio classificato nella Road to Mallorca) e Max Kennedy (già due partecipazioni all’Irish Open).

Grande attenzione, naturalmente, al quintetto azzurro. Lorenzo Scalise, 36esimo nella Road to Mallorca, e Jacopo Vecchi Fossa, 50esimo, sono i meglio posizionati e puntano a consolidare o migliorare la loro collocazione in classifica in vista delle promozioni di fine stagione. Li accompagnano Aron Zemmer, Alessandro Nodari e Ludovico Addabbo.

LPGA Tour – The Standard Portland Classic

Il LPGA Tour fa ritorno al Columbia Edgewater Country Club di Portland, in Oregon, per The Standard Portland Classic, in programma dal 13 al 16 agosto 2026. Si tratta di uno degli appuntamenti più longevi del circuito femminile (esclusi i major), un classico della stagione estiva americana con un montepremi di 2 milioni di dollari e 500 punti in palio per la Race to the CME Globe.

Il percorso, un classico parkland del Pacific Northwest disegnato da A.V. Macan e inaugurato nel 1925, misura circa 5.950 metri su un par 72. È un layout che premia precisione, controllo degli approcci e feeling sul putting più che pura potenza, e viene spesso apprezzato dalle giocatrici proprio per la sua giocabilità. Tutti gli occhi saranno puntati sulla campionessa in carica Aki Iwai (n. 19 del Rolex Women’s World Golf Rankings), reduce dal trionfo del 2025 chiuso a -24. La giapponese cercherà di ripetere l’impresa e si presenta insieme ad altre tre past champion: Moriya Jutanugarn (2024), Chanettee Wannasaen (2023) e Andrea Lee (2022).

Il field è di ottimo livello. Nove giocatrici nella Top25 del ranking mondiale saranno al via, guidate dalla n. 2 Jeeno Thitikul, dalla n. 3 Haeran Ryu e dalla n. 5 Lottie Woad. Completano il gruppo di élite Ruoning Yin (8), Mao Saigo (16), Lauren Coughlin (17), Esther Henseleit (18) e Hye-Jin Choi (25). Sette delle vincitrici della stagione 2026 del LPGA Tour sono presenti, tra cui la stessa Ryu (già doppia vincitrice major quest’anno con The Amundi Evian Championship e KPMG Women’s PGA Championship), Jeeno Thitikul, Celine Boutier, Lottie Woad, Lauren Coughlin, Yana Wilson e Gina Kim.

Grande curiosità anche per il contingente amateur: le exemption riservate alle campionesse del 2026 riguardano Maria Jose Marin (Augusta National Women’s Amateur), Farah O’Keefe (campionessa individuale NCAA) e Valentine Delon (The Women’s Amateur Championship). A queste si aggiungono le invitate dello sponsor (Megha Ganne, Jacinda Lee e Kaleiya Romero) e le due qualificate del Monday Qualifier (Niko Ito ed Emily Netzbert).

Per il pubblico italiano il torneo assume un sapore speciale grazie alla presenza di Carolina Melgrati e Benedetta Moresco.

LET- VP Bank Swiss Ladies Open

Dopo un intenso e spettacolare trittico di gare nel Regno Unito, il Ladies European Tour fa ritorno in Svizzera per la settima edizione consecutiva del VP Bank Swiss Ladies Open. L’appuntamento, in programma dal 13 al 15 agosto 2026 al Migros Golfpark Holzhäusern, a sud di Zurigo e con vista sul suggestivo lago di Zugo, rappresenta la ventesima tappa del calendario del circuito femminile europeo. Il percorso, un par 71 che richiede precisione dal tee, offre panorami mozzafiato e si conferma sede ideale per un evento che, dopo una pausa di otto anni, è tornato stabilmente nel 2020. In campo 132 giocatrici provenienti da 34 nazioni per un torneo stroke play su 54 buche, con un montepremi di 350.000 euro.

La grande favorita è l’inglese Alice Hewson, 28 anni, che punta al tris dopo i successi consecutivi del 2024 e del 2025. Lo scorso anno ha dominato con cinque colpi di margine, chiudendo a 200 (-13) e firmando la prima difesa del titolo nella storia del torneo. Arriva in buona forma dopo il T19 all’ISPS HANDA Women’s Scottish Open, il T53 all’AIG Women’s Open e un ottimo T6 al recente PIF London Championship.

Nel field anche altre ex vincitrici: la tedesca Alexandra Försterling (campionessa 2023), attualmente sesta nell’Ordine di Merito del LET grazie a sei top-10 stagionali e la più alta in classifica tra le presenti, e l’inglese Liz Young (2022). C’è anche la norvegese Marianne Skarpnord, vincitrice nel 2009 quando l’evento si chiamava ancora Deutsche Bank Ladies Swiss Open.

Sette svizzere gareggiano in casa, guidate da Vanessa Knecht. Completano il gruppo diverse invitate: le dilettanti Seraphine Mueller, Selina Casal, Carlotta Locatelli, Sarah Uebelhart e Sophia Sindersberger, più la giocatrice del LET Access Elena Colombo. Tra le favorite anche la tedesca Leonie Harm (unica vincitrice del 2026 in campo), Shannon Tan (settima nell’Order of Merit) e la due volte vincitrice Diksha Dagar. Da segnalare la presenza di Kajsa Arwefjäll, seconda lo scorso anno e in cerca del primo successo sul LET dopo un’estate positiva (taglio nei primi due Major e T10 a Londra). Di ritorno dopo la maternità è l’austriaca Christine Wolf, 37 anni: ultima gara nel 2024, questa sarà la sua 180ª apparizione sul circuito

Grande attenzione, naturalmente, al contingente italiano. Roberta Liti, Alessia Nobilio e Matilde Partele porteranno i colori tricolori sul green svizzero. Liti, professionista dal 2018 con esperienza su Epson Tour e un passaggio in LPGA, ha conquistato la carta a tempo pieno (categoria 12) per il LET 2026 grazie al nono posto alla Qualifying School di Marrakech. Nobilio, già protagonista sul circuito con buoni risultati (tra cui top-5 e top-10 nel 2025), è una presenza consolidata. Matilde Partele, giovane talento padovano dell’Asolo Golf Club, ha ottenuto la carta di categoria 16 alla stessa Q-School e rappresenta una delle promesse del golf femminile italiano.


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