DP World Tour e giocatori della LIV Golf: la musica non cambia

DP World Tour e giocatori della LIV Golf: la musica non cambia

Per i miei coetanei il titolo é un richiamo indiretto ad uno storico brano dei Led Zeppelin, ma per i giocatori della LIV Golf si tratta di ben altra musica.

Secondo quanto riportato da The Athletic, il circuito europeo ha iniziato ad informare i giocatori della Lega (ex-)saudita circa il fatto che sia “altamente improbabile” che nella prossima stagione vengano concesse loro delle autorizzazioni condizionali per prendere parte ai tornei del calendario del DP World Tour.

Pertanto, dal 1 gennaio 2027 ritornerà in auge il regime delle multe e delle sospensioni basato sulla decisione presa nel 2023 dalla Sports Resolution and Arbitration and Media Centre, che é stata derogata per la stagione in corso (va ricordato che il DP World Tour aveva specificato che la deroga “non avrebbe costituito un precedente”, NDR).

I motivi di questa decisione sono essenzialmente due.

Il primo é direttamente legato alla grande incertezza (usando un eufemismo) che circonda il caledario 2027 della LIV Golf: ad oggi gli unici due eventi (più volte) confermati sono la tappa in Australia (Adelaide) e quella in Sudafrica (Steyn City), che sono quelle dove mi sento di dire, senza timore di essere smentito, che la LIV Golf ha “spaccato”, riscuotendo un enorme successo.

Il secondo é l’interesse manifestato dalla dirigenza della LIV Golf verso la possibilità di inserire (o integrare) nel proprio calendario uno o più Open nazionali: dato che il DP World Tour ha la supervisione su ben 17 tornei Open, si tratta di un evidente, sebbene potenziale, conflitto di interesse.

E’ chiaro che questa risoluzione rappresenta un bel problema per la LIV, soprattutto alla luce del fatto che diversi LIV Golfers si stanno muovendo per cercare di garantirsi un posto nella Race to Dubai.

José Luis Ballester (Fireballs GC), Michael La Sasso (HyFlyers GC), Luis Masaveu (Fireballs GC) e Peter Uhlein (RangeGoats GC) si sono tutti iscritti alla Q School del Tour europeo.

Sergio Garcia ha confermato al Quartier Generale di Wentworth la sua intenzione di tornare ad essere un membro ufficiale del Tour europeo nel 2027 (oltre a disputare l’Omega European Masters, l’Amgen Irish Open e l’Open de Espana nella corrente stagione).

Gli otto giocatori che hanno firmato la “pace” con il DP World Tour difficilmente non daranno seguito alla loro scelta per il 2027 (sarebbe illogico).

Dulcis in fundo, abbiamo un Jon Rahm che, oltre ad aver trovato la quadratura con il DP World Tour, secondo quando riportato da The Telegraph, sarebbe in procinto di lasciare la LIV Golf (i rumors affermano che la Lega é debitrice nei suoi confronti per un importo di circa 150 milioni di $).

E questo particolare rende ancora più attuale la domanda che mi sono posto pochi giorni fa.

La vicenda é lungi dalla sua conclusione.

Restate sintonizzati.


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